SERENA DIDONE'

 

serena didone

 

Salvarosa, 13.03.83


“Vivi come se dovessi morire domani, Impara come se dovessi vivere per sempre” (M.Gandhi)

 

“...Nata ai bordi di periferia...” esattamente tra Salvarosa e S.Floriano, ma per pochi km ancora Salvarosa!!
“...Nata sotto il segno dei pesci...” 13 marzo 1983, e bando alla “Triscaidecafobia”, che non è una malattia incurabile, ma “l'irragionevole paura del numero 13”! Irragionevole!!!
Lo sapevate che il n. 13 è un numero Karmico? Cosa xe el Karma? Non è neanche questa una malattia incurabile, è semplicemente la legge secondo la quale ognuno riceve il frutto delle azioni che compie... pauuuuuraaaa!! Insomma, struca, struca,il n.13, nelle carte numerologiche (....bho?! Enbeh...!) è il numero dell' Alchimista, rappresenta il cambiamento, che avviene per amore della vita, secondo la legge fisica per cui “nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma”! (Per un consulto personale e i numeri del lotto, telefonare in privato al 348- 41*****! Ore pasti, quindi 24/24 h.)
“...Mi ricordo montagne verdi e le corse di una bambina...” ... all'asilo credo che Suor Vincenza e il “biscione” (chi no sà cossa che l'è el biscione o l'è troppo maisioso o l'è na capra!) ormai, a causa mia e di un nutrito gruppo di fans del “coniglio dal muso nero”, la sapessero a memoria!! Non mi nutrivo però solo di musica, già all'epoca, ero una gran lavoratrice: “spacciatrice di sabbia fina”, e anca gratis!! Tutti i santi giorni col passin a setacciare sabbiòn grezo e scuro perchè el deventasse splendida sabbia fina da farghe invidia ae spiagge tropicali! Cossa che ghin faseva i me amici?? Ovvio! I decorava i castelli de sabbia (rigorosamente fatti co i secei che e suore me asava par zugar...) co a polverina bianca... stile “neve, ma al mare”........
Suor Vicenza, mia prima “maestra di vita”, è stata la prima, doveroso menzionarlo, a farmi capire quanto importante sarebbe stato nel mio futuro, ricordarmi sempre... l'anestesia prima di togliersi un dente, anche se da latte!!
“...Magari ti chiamerò: " Trottolino Amoroso, Dudu dadadà" “ ... Amedeo Minghi mi deve ancora ringraziare per quanto posso averlo sponsorizzato negli anni delle elementari... copie, copie, copie e copie in bella scrittura del testo di questa canzone, volantinate in tutta la scuola (per poter cantare in ricreazione ovviamente!), da sottolineare quanta fadiga, visto che i me gavea insegnà a scrivare ma no a farme e fotocopieeeeee!!!!!!!!
Già alle elementari, davo chiari segni di insofferenza ai regimi, alle oligarchie... e comunque in questo caso alla maestra di storia dei primi anni... sfortunatamente ho rimosso, ma mia madre continua a raccontarmi che la mia testa dura nasce in tempi ancora poco sospetti, quando, non d'accordo con i rimproveri della mia maestra, e non volendo assecondare le sue quasi suppliche per farmi sedere al mio banco, ho passato tutte le 2 ore di lezione in piedi, braccia conserte a guardare fuori dalla finestra!! Pura Resistenza!
“...I don't have anything, since I don't have you...”...no, non è come sarebbe bello pensare... magari a 12-13 anni avessi già iniziato ad ascoltare buona musica... ero ancora sotto l'effetto stordimento “Non è la rai”... però ogni volta che ci penso chissà perchè mi vien in mente quello strano cd pieno di spaghetti che mia cugina Martina ascoltava sempre... veramente mi sa che era ancora un cassetta...
Aspettate, aspettate, altrimenti mi dicono che rinnego il mio passato, e non sia mai! Questa vi dice niente? : “...Sure so sure so baby come on inside...” il mio preferito era Mark Owen (per mio padre “el taragnoeo”), e comunque qua caliamo un velo pietoso, non servono ulteriori delucidazioni.........
Poi si sà, i tempi delle superiori migliorano tutti! Se spera!
Perito aziendale corrispondente in lingue estere! E ve assicuro che de “lingue estere” no ghe ne go visto gnanca l'ombra...! ...tutte nostrane....! Semo ndati in Germania, Inghilterra e Spagna ma... nada de nada! Comunque xe parchè se vede che son na timorata de Dio!
“...No woman no cry, little darlin', don't shed no tears, no woman no cry...” Ultimo biennio delle superiori... gli anni più divertenti di questi 28... feste, festini, concerti, prime idee politiche, primo grande amore, Alberto, che mi ha sopportato per 9 deliranti anni... “Wish you were here” cantata solo per me al mio 18esimo compleanno... Grazie ancora Nick! L'animatrice al GR.EST di Salvarosa..., i bans, le scenette, Gardaland... ho come il presentimento che mi divertissi più io dei bimbi...
Diplomata, primo tentativo di entrare all'università, con poche idee e ben confuse: segata! Si passa a fare la segretaria! Apparentemente tranquilla, un bel posticino di lavoro, stipendio... tutto procede, finchè...per la gioia dei miei genitori (penso sia una delle tante volte in cui si sono chiesti perchè non aver noleggiato un film interessante quella notte...!) decido che la scrivania mi sta stretta, e non ero neanche ingrassata!
Genitori: E che lavoro vuto fare desso!?
Serena: Bella domanda! Qualcosa che sia utile alla gente... più del fargli il 740 ( niente da togliere a tutti i ragionieri che hanno tutta la mia stima...! se penso ancora quanto incomprensibile era per me quel ca***** di DARE e AVERE, ma dare e avere cossssaaa?!!?).
Serena: l'infermiera!
Genitori e fratello: “L'infermiera?? Ma se te fa parfin schifo ciapar in man i piati onti dove che ga magnà i tui...!”
E con questa sfida ho iniziato l'università patavina... 3 lunghi, pieni e quasi interminabili intensi anni, tra studio e tirocinio! “...Welcome to Tijuana, Tequila, sexo y marijuana...” tra i ricordi migliori le storielle dei vecchietti ricoverati ( ma quelle le potrò raccontare solo in viaggio, necessitano di troppe censure...) e il treno delle 5.40 in partenza da Castelfranco con ospiti di viaggio: me, delle simpatiche urlatrici che smontavano dal turno di notte (e non erano infermiere, chi ha orecchie per intendere, intenda..) e puntualmente non smettevano di sbraitare fino a Padova, o tagliarsi le unghie con il taglierino... TIC-TAC-TIC-TAC, alla faccia di chi come me stava ancora nel mondo dei sogni..., e quel simpatico controllore che resterà per sempre nel mio cuore: “ Mi scusi signorina, ma a quest'ora che fa lei, dorme??!”, “ No, no, vecio, xe soeo e 5.40, desoito so già sveja da 3 ore, ma sito semooooo?!” Grrrrrr!
“...Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai ...” Laureata, viaggio a Parigi...e dopo: 6 mesi nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Castelfranco Vto, ma ora da 3 anni sono costretti a sopportarmi in Rianimazione a Cittadella!! E chi mi ha portato a vedere il primo concerto di Guccini secondo voi!? Il marito di una mia collega (ovviamente per gentile concessione della super moglie!).
“...metto carbone e follia, se mi rilasso, collasso, mi manca l'aria e l'allegria ...” Ho la testa che mi dice: “Corri, corri e fatti largo, hai di nuovo il mondo in mano!” E Ostrega! e questo progetto in Sud America ne sono la conferma!

 

...ringrazio alcune delle migliaia di colonne sonore della mia vita, scusandomi anticipatamente con quelle che ho dovuto tralasciare, solo per mancanza di spazio! Resto in attesa di scoprire quale accompagnerà questa nuova avventura!