SARA MASSARO

 

serena didone

 

Eccomi qua, salve a tutti mi presento a voi, mi chiamo Sara e da poco tempo faccio ufficialmente parte della comitiva di Ostrega.
Ora in breve vi racconterò chi sono e cosa faccio di bello. Sono nata a Padova, in uno splendido martedì di settembre e, mentre mia madre urlava per le doglie……mio padre faceva affari d’oro vendendo maiali al mercato di Castelfranco!!!!!!Ora vi chiederete: “ma quanto vecia xea sta qua, che el marcà dee bestie a Casteo se na vita che no jo fa pì?”. Ebbene, a questa domanda non risponderò……….. MAI!!!!!!!!!!Era comunque un segno del destino!!! Gli animali infatti, hanno da sempre fatto parte della mia vita e; cresciuta tra mucche, galline, conigli e…….. panini con la sopressa, la mia infanzia trascorreva spensierata e tranquilla tra le campagne riesine.
Gli anni dell’asilo furono i più terribili di tutta la mia carriera scolastica. Con un po’ d’impegno e costanza però, riuscivo regolarmente a farmi venire la febbre ogni mercoledì. Ora, perché solo e sempre di mercoledì???….(questo non fu mai dato a sapersi!!!) forse perché di mercoledì c’era la Coppa dei Campioni e allora si poteva tirar tardi a guardare la tv, ecco cosa vuol dire unire l’utile al dilettevole!!! Comunque, all’inizio tutto bene praticamente un idillio. Riuscivo pure a farmi il week end lungo, cosa si poteva desiderare di più? Poi però capita l’antifona, mamma, in combutta con le alleate suore non mollarono più la presa e così imponendomi “l’asilo forzato”, mi fecero passare pure la febbre!!!!!!(tutto questo probabilmente a causa di qualche esorcismo particolare, che mi fece perdere quel meraviglioso dono che Dio mi aveva concesso, perché poi negli anni successivi di febbre……nemmeno l’ombra!!!!)
Le scuole elementari furono decisamente più tranquille. Le giornate venivano allietate dalle ricche ricreazioni con regolari scambi di gustosissimi panzerotti che sistematicamente, la mia compagna di banco barattava per un panino con la sopressa. Poi che dire dalla maestra Carla, un energica signora che con un tono di voce un po’ alto ci intimoriva anche con pizzicotti alle guance e tirate di orecchie, quindi tutti attenti e silenzio assoluto! Ma tutto sommato per un panzerotto, questo ed altro!!!
Le scuole medie furono poi, quelle che mi diedero la così detta “botta di grazia”. E’ probabilmente per questo motivo, che ora mi ritrovo nelle mie condizioni!!! La scuola infatti, era frequentata da circa cinquecento alunni di cui quattrocentonovant’otto femmine e due maschi!!!!!!!NO DIGO ALTRO!!! (oltretutto niente panzerotti!!!). Ora capirete anche voi che, tutto ha un limite, ma arrivare a questi livelli……… “IMPOSSIBLE”!!! Quindi, superato lo shock delle medie, fui catapultata nel mondo delle superiori! “Diria tuto n’altro mondo, soeo par el fato che ghe iera pi tosi almanco”!!!!!! E qui, cinque anni tutto sommato di alti e bassi; alti mi sto riferendo a dei pezzi di figliuoli che giravano per i corridoi mentre, per quanto riguarda i bassi; beh per quelli, ci pensava la prof. di ragioneria; chiamata anche il terrore dei sette mari!!!!!!! Lei e la sua dannatissima partita doppia; “me ga vosuo ani par capir che no a jera drio parlar de na partia de tennis”!!!!!!Poi finalmente il tanto agognato diploma di maturità; quindi, lasciato l’idilliaco eden del “Martini” mi sono messa alla ricerca di un lavoro; e cerca che te cerca e cerca che te cerca, dove potevo capitare se non tra gli allegri agricoltori e i loro allevamenti di mucche, galline, conigli e maiali! Come dire……tutto torna alle origini!!!!!!
Questa è in breve la mia storia, che spero di arricchire con l’avventura in “OstregaLatina”come “Ostreghetta”, perciò ringrazio fin d’ora tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di parteciparvi.
Non mi resta che dire dunque…… “OSTREGA, CHE C*** CHE GO’ AVUO”!!!!!!!!