IVAN SIMIONI

 

 

Titolo: Racconta in breve la storia di una persona a te molto cara.

 

Svolgimento:

 

Caro Maestro, 
Oggi sono  felice pechè fuori c'è tanto sole e quando tornoa casa trovo il mio Zione Ivan. Mio zio non è bello ma io li volio tanto bene. Quando io ero   tanto tanto picolo aveva anche i capeli,  ora invece ...più!
il mio zione ha  girato intuta la tera e forse non c'e un posto dove non è ancora stato. A fato tanti lavori  come per sempio il cameriere per la regina e  il gelataio per la nazionale di Alemagna. Tirava su anche il numero del metano quando legeva cinese. Poi quando ha finito di legere a cominciato a 'ndare  sempre ingiro da quele parti. 
   Adeso a sempre la saca pronta e vede   un saco di cose nuove ogni volta. Ogni volta che egli prepara la saca è una batalia per fare stare drento un saco di cose e lui  vuole sempre vincere.
Come a palone. Mio Zio Ivan mi a inseggnato come tirare a calcio, sia con  il destro che con la sinistra. Mia mama dice che quando era un tosato era tanto bravo eche i suoi amighi lo prendevano in giro pechè aveva il fisico di Tarzan.    Ora anche lui ha la pancia e lo prendono ancora in giro pechè ha ildidietro di Seedorf: lui ride enon li cura.   Ha volte mi prende e mi lancia inaria,    altri giri mi fa i dispeti, poi al'improviso scompare eio ci resto male:   per fortuna che ho Dario il Dromedario che mi fa  compagnia. 
Mio Zio Ivan in fati tante volte va via.   un giorno ha salito un autobus per andare in cina. Mio papa mi ha deto che la cina è tanto distante e che per arivare lì   bisogna fare uno buco suil tereno. Io pensavo che l'autobus serviva   per andare a squola o al mare ma non perandare cosi lintani. Ioho cercato tante volte quel groso buco dove posso salire questo autobus    ma non lo o mai trovato.
Un giorno mi ha deto:"   quando diventi grande devi studiare portolese, è la lingua più bela del mondo!"   poi il giorno dopo ha preso una altra coriera che lo menava in Brasilo, Argenta e Gile. Mio papà mi ha deto che per andare lì   bisogna fare un altro buco. Cavolo,    ma dove sono sti buchi che io li trovo? Povera tera, che male che deve fare.

Mio Zio da picolo voleva fare il pompiere come draghetto e in vece oggi è quelo che è.

Chi sa se da grande sono come lui...

J.