ANDREA BOSA

 

 

Andrea Bosa nasce a Castelfranco Veneto il ventinovesimo giorno del terzo mese del 1985.
Fin dai primi momenti di vita si capisce che il bambino non è un umano qualsiasi poiché dalla testa cominciano a spuntare capelli dalle sfumature rosse.
Come tutti i bambini Andrea incomincia l'asilo verso i tre anni proseguendo poi con la scuola elementare e poi con quella media ottenendo discreti risultati.
Con l'avvento dell'adolescenza si iscrive all'Istituto Tecnico Statale Commerciale, non certo influenzato dalla passione per la matematica e l'economia bensì per un interesse inspiegabile che lo porta ad "apprezzare e a esplorare" l'universo femminile. In questi anni l'esistenza del ragazzo è caratterizzata inoltre da un lungo periodo di sesso fai da te , droga e Rock'n'Roll, e in sella alla sua vespa special 50 non perde mai l'occasione di santificare le feste al rinomato bar da Ico presso la stazione Centrale di Castelfranco Veneto in compagnia dei suoi sempre amati amici.
Finita la scuola dell'obbligo Andrea decide di iscriversi all'università, nella fattispecie Scienze della Comunicazione a Padova iniziando così un periodo buio fatto di esami azzardati e pentimenti vari.
Dopo essersi laureato il ragazzo vuole cambiare aria e prende un biglietto di sola andata, purtroppo però si viene a trovare nel posto sbagliato al momento sbagliato, ovvero Dublino (e poi Londra) inizi 2009, in piena crisi economica. Tornato a casa dopo questa breve ma importantissima esperienza il destino cambia rotta e lo porta alla ribalta in quanto membro dei Los Massadores, noto gruppo del panorama veneto dalle discutibili capacità musicali ma in pole position per quanto riguarda l'Entertainment delle sagre di paese.
Al giorno d'oggi Andrea aiuta il padre nella sua attività di panettiere ma non abbandona mai la speranza che una signora ultranovantenne miliardaria si innamori di lui lasciandogli tutti i suoi averi in eredità.


Perché OSTREGA LATINA?

"Sinceramente avevo domandato un ostrega in bicchiere ma mi hanno detto che avevano solo latine allora ho accettato lo stesso!!"

Ci tengo a questo Viaggio perché, visto il gruppo di persone e le mete, penso sia un'esperienza unica e irripetibile che non può far altro che arricchire il mio bagaglio personale e culturale.
Oggigiorno ritengo sia molto importante guardare aldilà dei propri confini con la voglia di conoscere e di apprendere al fine di migliorare se stessi e soprattutto il mondo in cui viviamo.

MOTTO: "Se ghe xe da comprare scarpe o giubbotti toi sempre roba de qualità e no stà aver paura de spendar do franchi in pì"